Archive for the ‘ Varie ’ Category

FIGLI DI PUTTANA


http://napoli.repubblica.it/multimedia/home/6482639

Mi sembrava il miglior modo di riaprire il blog dopo una lunga pausa. Avevo in mente tante parole, tante condanne, tante puttanate che sono successe nell’ultimo mese. Berlusconi, Maroni, La russa, niente in confronto a questo.

Il figli di puttana non è dedicato a quei fottuti camorristi, ai quali purtroppo i napoletani sono abituati. Ma è diretto a questi bastardi che continuavano a obliterare biglietti, mentre un rumeno, si un fottuto rumeno, era lì a morire sotto i loro piedi. A MORIRE. Non a cantare una canzoncina di natale con la sua bella fisarmonica.

Petru Birlandeanu era un bardo, se ne andava in giro cercando di raccimolare qualcosina insieme alla sua ragazza. Le sue grida, le sue richieste di dannato aiuto sul corpo esanime del ragazzo, mi hanno davvero distrutto.

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Ma di che vi lamentate?


http://www.freedomhouse.org/uploads/fop/2009/FreedomofthePress2009_MOPF.pdf

Vicini al brasile, all’Argentina e all’Iran, per farvi capire.

Gli sciacalli dello share


Tommaso sta bene e con lui tutta la sua famiglia. Un grosso sostegno e un abbraccio forte. Noi(la parte buona dell’Italia) siamo con voi.

Meno male che Silvio c’è!


facebookberlusconi

Le magliette di moda nell’esercito istraeliano: “meglio ammazzarli da piccoli”


ishot2killsLa denuncia scioccante viene dal quotidiano israeliano Haaretz. Ai soldati israeliani piace andare in giro con magliette che superano i classici simbolismi del militarismo per addentrarsi nella guerra del futuro, quella asimmetrica nella quale il protagonista è il cecchino onnipotente con la testa vuota che ammazza civili, meglio se donne e bambini.

E questo si riflette nella moda, nell’abbigliamento dei soldati di Tsahal. Sembra vadano a ruba le magliette con disegni di bambini presi nel mirino, oppure madri piangenti sulle tombe dei figli oppure t-shirt come quella nella foto che mostra una donna palestinese incinta e lo slogan: “con un tiro due piccioni”.

Tutte le scritte sono per “uomini veri”, notevole per un esercito che fa dell’integrazione delle ragazze motivo d’immagine. I riferimenti sessuali, perfino allo stupro, sono continui come sono continui quelli alla maternità “piangeranno, piangeranno”. A una maglietta che mostra un bimbo ammazzato si accompagna un “era meglio se usavano il preservativo”. A quella con un bambino palestinese nel mirino si accompagna un “non importa quando si comincia, dobbiamo farla finita con loro” che suona in italiano come “meglio ammazzarli da piccoli”.

Leggi tutto il reportage di Haaretz qui e conserva questo link per la prossima volta che ti diranno che i palestinesi educano i figli alla cultura dell’odio.

Dal blog di Gennaro Carotenuto: http://www.gennarocarotenuto.it/6689-le-magliette-di-moda-nellesercito-israeliano-meglio-ammazzarli-da-piccoli/

Siamo tutti rumeni


no-rumeni2Siamo un pò tutti rumeni. E’ da ammetterlo dai.

La stagione del “calore” dei rumeni è ormai passata: non li vedi più andare in giro tentando di violentare la prima coppietta di turno nel primo parco di turno. Ora li vedi un pò più tranquilli, felici del fatto che i due “MOSTRI” della Caffarella, i famosi “pugile” e “biondino”, sono risultati innocenti.

Innocenti ma tenuti in carcere. Per “calunnie alla polizia rumena”.

Questo è invece il periodo dei cani, probabilmente anche loro rumeni o per lo meno albanesi. Oramai è nata la psicosi. Vedi gente impaurita dai suoi stessi cani, gente che chiede corsi accelerati di rumeno, gente che scappa, che fugge. Vedi cani impauriti inseguire i loro stessi padroni. Il tutto in una confusione generale dalle dimensioni stratosferiche.

Prima i rumeni che stuprano, poi i cani che azzannano(per fortuna loro non stuprano).

Tra un settimana i titoli delle maggiori testate reciteranno “Bambino stuprato da cane rumeno”.

Prossima fermata il paese dei balocchi, signori. Benvenuti.

Cristo!


Tratto da Repubblica

2295309803_53c49ab562A BORDO DEL VOLO PAPALE – L’epidemia di Aids “non si può superare con la distribuzione dei preservativi che, anzi aumentano i problemi”: è quanto ha affermato Benedetto XVI, durante il suo viaggio verso l’Africa. Il Papa ha indicato come unica strada efficace quella di un “rinnovo spirituale e umano” nella sessualità.

Il Papa ha ricordato che la chiesa cattolica fa tanto in Africa contro l’Aids. “E’ una tragedia che non si può superare solo con i soldi, non si può superare con la distribuzione di preservativi, che anzi aumentano i problemi”. Serve invece, ha proseguito, un comportamento umano morale e corretto e una grande attenzione verso i malati: “soffrire con i sofferenti”.

http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/esteri/benedetto-xvi-31/papa-aids/papa-aids.html

Oh se l’ha detto lui.

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