Tutti a casa in estate!


L’ombra della crisi oscura l’estate degli italiani: pochi se la sentono di programmare, molti hanno già deciso di rinunciare alle vacanze e qualcuno pensa solo a mini-fughe dalla città. Secondo un sondaggio di Eurobarometro, mentre tutta l’Europa programma i propri viaggi, l’Italia è il Paese più depresso: l’ultimo a mettere mano al piano ferie, che al momento è il più incerto della Ue.  Gli italiani non sanno cosa faranno della loro estate perchè la crisi, già nel 2009, ha insegnato loro a ridimensionare desideri e aspettative. E la lezione è stata capita, tanto che solo un italiano su tre ha già programmato le ferie, mentre il 35% sa già che non potrà permettersi di muoversi da casa. Rispetto al 2009, è il 10% in più a rinunciare alle ferie, un aumento record in Europa.  A pesare, secondo i dati, è la situazione finanziaria incerta. L’unica certezza, dice lo studio, è che in molti (39%) sono convinti che si dovranno fare dei sacrifici in più rispetto al passato per permettersi qualche giorno di svago. Per circa un decimo degli europei la vacanza è invece fuori discussione per i «gravi» problemi finanziari avuti nel 2009. Potrebbero partire solo indebitandosi, spiegano, oppure se la situazione economica migliorasse. Chi in Europa ha invece già programmato le ferie (49% dei cittadini Ue), ha anche già messo da parte i soldi per il viaggio. Ma, esclusi i rassegnati a stare a casa (21%), tutti gli altri cercano di partire risparmiando. La vacanza diventa quindi low cost e, rileva Eurobarometro, il turismo è fai-da-te. La maggior parte degli europei (58%) si tiene alla larga da agenzie e tour operator ed utilizza internet per mettere a punto il proprio itinerario (42%), oppure il passaparola tra amici e colleghi (58%). Ridotte poi all’osso mete esotiche e viaggi oltreoceano: gli europei che fanno ’pazziè sono scesi al 15%, rispetto al 20% del 2009. E il 32% ha deciso che nel 2010 si resta in Europa. Tra le destinazioni preferite c’è l’Italia (9.2%), assieme a Spagna (10.4 %) e Francia (9.9%). Gli italiani resteranno in Italia: il 56% non supererà i confini e si sposterà con auto e moto. Inoltre, per azzerare le spese in vacanza, gli europei hanno deciso di rinunciare allo shopping (21%) ai trattamenti di benessere (24%) sempre più diffusi negli ultimi anni e andranno anche meno a cena fuori. Per sostenere il turismo, una risorsa che il vicepresidente della Commissione Ue Antonio Tajani ha definito «incredibile», il 14 e 15 aprile si riuniranno a Madrid gli ’stati generalì del settore. Tajani, responsabile Ue per questo settore che rappresenta il 5% del Pil europeo e il 6% dell’occupazione dell’Europa, ha spiegato come l’Europa sia la meta prescelta dal 42% dei viaggiatori a livello mondiale.

Fonte: lastampa.it

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