Pagelle Sanremo


ANTONELLA CLERICI – 7 – Questa ostinata voglia di sembrare così casereccia, made in home, vitale, a me ha stancato. Si vede che non è così, è troppo stentata. Un bel voto per gli ospiti, nonostante i cache esorbitanti.

ARISA – “Ma l’amore no”- 6 e 1/2. Un’altra filastrocca, beh, due volte stanca.

MALIKA AYANE – “Ricomincio da qui” – 9 e 1/2. Fantastica voce, sensuale nei movimenti: perfetta. L’unica che meritava di vincere sul serio.

SIMONE CRISTICCHI – “Meno male” 9 – L’unico che ha dato un senso alla sua apparizione: ha parlato di un tema talmente importante, che non è stato nemmeno considerato nei primi 3. Travisata la sua frase in riferimento agli Aquilani, come al solito sappiam fare solo polemiche.

TOTO CUTUGNO – “Aeroplani” – 2 – E’ il solo artista italiano in gara famoso all’estero. E’ ormai bello che cotto il bel Toto. C’ha provato anche con le tette della Belen, alla quale oramai, tra TIM, pubblicità e cazzate varie, mancava solo Sanremo. Non ha funzionato.

NINO D’ANGELO – “Jammo ja” – 6 – Non male. La canzone era orecchiabile, facilmente comprensibile. Peccato.

IRENE GRANDI – “La cometa di Halley” – 7 – Non male la sua apparizione, estremamente grintosa come al solito: probabilmente il suo tempo è finito però.

MARCO MENGONI – Credimi ancora – 7 – Una voce niente male, modi un pò effemminati, ma efficaci. Meritava il terzo posto.

MORGAN – “La sera” – Non pervenuto. Per fortuna. La canzone era pessima.

FABRIZIO MORO – “Non è una canzone”8 – Una critica politica, non ben esplicita, forse per evitar di far rumore. Un bel voto per la scelta degli ospiti, DJ Jad e Jarabe de Palo. Bravo.

NOEMI – “Per tutta la vita” – 9 – Meritava un posto sul podio. Una voce bellissima, una canzone niente male. Peccato che il pubblico non sia così abituato a votarla.

NOMADI ft IRENE – “Il mondo piange”4 – Niente da dire sui Nomadi, ma il pezzo è monotono e ripetitivo.

POVIA – “La verità (Eluana)”7 – Si pensava cavalcasse ancora una volta le disgrazie altrui per farsi pubblicità. Il realtà un pezzo leggero e orecchiabile. Per la prima volta si sente la sua vera voce canora. Non male.

PUPO, EMANUELE FILIBERTO E LUCA CANONICI –Italia amore mio”1 – Squallidi. Ridicoli. Penosi.

ENRICO RUGGERI – “La notte delle fate”- 6 – Un voto alla carriera, più che alla canzone.

VALERIO SCANU – “Per tutte le volte che”- 7 – Il vincitore. Il pezzo è il solito romantichevole e stomachevole pezzo da Sanremo. Lui sembra Orlando Bloom, per questo il voto.

SONOHRA – “Baby” – 2 – Il voto semplicemente per non mettere meno dei Tre pupari. Sembrano Paola e Chiara al maschile. Giudicate voi se è un complimento.

ORCHESTRA – 10 – Il momento di massima cultura quando gettano gli spartiti sul palco dell’Ariston. Mi ha ricordato i soldi falsi buttati addosso a Craxi. Fenomenali

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  1. sarai stato altino..?

    • Gianmarco Saurino
    • 23 febbraio 2010

    E’ che non volevo fare quello sempre troppo cattivo!

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