Festival un par di ciufoli!


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Nonostante lo scempio che abbiamo potuto osservare ieri sera, apertura del sessantesimo Festival della canzone Italiana, i numeri sembrano essere stati benevoli. I dati d’ascolto dicono, infatti, che gli spettatori della prima serata sono stati quasi 11 milioni – con un picco registrato alle 21.35, con 14 milioni 468mila persone sintonizzate su Raiuno – per uno share medio del 45%, che supera i numeri della scorsa edizione guidata da Paolo Bonolis (con Luca Laurenti nella prima serata) e va anche oltre quella di due anni fa, quando al timone c’era Pippo Baudo (share medio pari a circa il 36%). Eppure la musica proposta sembrava molto simile a quella che si può ascoltare nei cabaret o ai matrimoni se non peggiore. Delude il tanto acclamato Nino D’angelo e il  suo “lamento” napoletano: fatto fuori al primo “colpo”. La stessa sorte è toccata a Toto Cotugno che sembra vivere solo nel periodo del festival ma ogni anno è cacciato a calci nel sedere. E che dire della “super occhialuta” Arisa che contrasta prepotentemente il primato di Cristina D’avena in canzoni da cartoni animati?I più belli son sempre i Sonohra che riesco con i loro “ciuffi” quanto meno ad accalappiare le giovani fanciulle che non conoscono la parola “musica” neanche alla lontana. Diciamo che a parte le tette della Clerici gli Italiani avranno avuto qualche motivo valido per essere stati così numerosi. I motivi sono 2: Cassano e Morgan! Gli amanti del calcio hanno guardato Sanremo perché c’era Totò e i cocainomani per capire se il loro amico di giochi alla fine avesse vinto la sua scalata verso la celebrità.  Io ho visto Ballarò e vaffanculo!

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