“Carnine bianche” e immoralità italiana


Ennesimo scandalo in rai. Questa volta, la figura, in diretta TV, è di quelle colossali. Un pò una gran figura di merda, direbbe qualcuno.

Il co-conduttore della Prova del Cuoco, Beppe Bigazzi, famoso più che per le sue ricette, per essere stato beccato più volte da Striscia nel mentre si ravanava li coglioni, ha appunto esposto alla ciurma di indaffarati e improbabili cuochi spettatori come cucinare un gatto.

Eh sì, un gatto. Il video ha naturalmente scatenato le ire degli animalisti, che premendo di forza sulla RAI hanno costretto il consiglio d’amministrazione a sospendere il cucinagatti a tempo indeterminato.

Senza dimenticare che solo un annetto fa’, lo stesso Bigazzi sottolineava come il mangiar cani era proprio “di una cultura superiore”.

Insomma, un TSO sarebbe opportuno a questo anziano signore, che tra ravanamenti vari, doppi sensi e carnine bianche, imbratta la figura chiara e soave della Isoardi, che non è di certo la Clerici, e questo andrebbe sottolineato più volte.

L’altro aspetto della medaglia è come sia strano che la legge italiana tuteli gatti e cani in quanto animali riconosciuti domestici lasciando alla discriminazione umana, polli, galline, cavalli, asini e bovini vari.

Chi stabilisce che la gallina non sia un animale domestico? Lo è stato per una vita, non vedo perchè non debba esserlo ora. Andrebbe fatta una scelta razionale, obiettiva ed oggettiva.

Magari, ‘na volta tanto.

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