Il Brunetta della domenica


brunettaSono mesi che mi riprometto di fare un articolo su codesto signore e finalmente ho trovato il tempo di farlo.

Il nostro ministro della funzione pubblica, Renato Brunetta, è passato alla ribalta delle cronache italiane come uno dei politici di era Berlusconiana più apprezzati, proprio per il suo “instancabile” lavoro e la sua tenace attività contro i fannulloni presenti, senza alcun dubbio, nell’amministrazione pubblica.

I punti principali dell’era Brunetta sono molteplici e vanno, dalla lotta già citata ai fannulloni, alle pensioni, al debito pubblico. Partirei proprio da quest’ultimo punto però.

Il debito pubblico Italiano ha stabilito un nuovo record nel novembre 2008, quando, secondo i dati di Bankitalia contenuti nel supplemento al bollettino statistico, l’ammontare complessivo del debito è balzato a 1.700,2 miliardi. Il debito si è perciò assestato a 1.663.637 milioni ovvero al 105,8% del PIL in rialzo rispetto al 103,5% del 2007. Un debito pubblico che Brunetta ha spesso detto di voler provare a risanare, grazie al suo facoltoso passato da consigliere economista. Infatti, lo stesso Brunetta, è stato consigliere prima di Bettino Craxi, (anni nei quali il debito pubblico raddoppiò, e il rapporto reddito/PIL passò dal 70% al 92% in 4 anni n.d.r), poi di Giuliano Amato. In poche parole contribuì ad aumentare quello che è il debito pubblico, e con tanti spot ora tenta di risanarlo.

Abbandonato il discorso debito pubblico, ritorniamo alla caccia alle streghe, o meglio ai fannulloni. Secondo un’inchiesta dell’Espresso(il link è contenuto in Segnalazioni), il signor Brunetta nella sua brillante carriera ha fatto tutto ciò che adesso condannerebbe al rogo. Si parte innanzitutto dalle sue partecipazione come deputato Europeo a Strasburgo dove le sue presenze sono assestabili attorno al 50%, all’incirca 1 visita su 2. Nella seconda legislatura riuscì a fare ancora meglio, calando le sue presenze dal 57,9% al 53,7%. Senza contare poi le sue attività all’interno del parlamento europeo, che sono minime. Se, infatti, proprio a Strasburgo avessero attivato quella che è la legge dei “tornelli” o anti-fannulloni, l’oggi ministro della funzione pubblica non avrebbe sicuramente fatto bella figura. Per tornare in Italia, le sue presenze alla commissione lavoro tra il 1999 e il 2001 sono risultate la metà degli incontri(come risulta dal suo sito personale) e infine, tornando in Italia, durante la sua attività di consigliere comunale e capo dell’opposizione dal 2000 al 2005, a Ca Loredan, ha presieduto a 87 riunioni su 208 sedute, peggio di tutti gli altri 47 consiglieri comunali.

Ma adesso, diventato ministro della nuova era Berlusconi, Brunetta spopola nei programmi tv e alla radio, come colui che sta provando, con ottimi risultati, a sanare l’amministrazione pubblica, senza alcun dubbio allo sbaraglio. Mentre la sua caccia alle streghe continua, sollecitata da buona parte del paese, i politici rimangono ancora, almeno secondo costituzione, dei dipendenti pubblici. Si, ma sembra a statuto speciale. Perchè il Ministro Brunetta, a partire dall’insediamento di questo governo, non ha preso alcun provvedimento contro quella che più volte è stata definita “casta”, lasciando così i vari ministri, deputati e senatori liberi di agire nella loro impunità. Come Mr. Impunità comanda, insomma. Cosi mentre Brunetta lavora alle norme anti-assenteismo e prevede che un impiegato infortunato sia costretto agli “arresti domiciliari” e al fax di ordinanza, il parlamentare è libero di assentarsi quando vuole(niente tornelli in parlamento?), di avere paga doppia(i vari Ghedini, avvocato di Berlusconi, che riceve paga da parlamentare e da avvocato e che vota le leggi per il suo padrone, insegnano) e di girovagare per l’Italia con auto-blu e scorta al seguito, senza rinunciare mai e poi mai allo stipendio più alto d’Europa.

Ma senza contare la “casta”, che ormai s’è chiusa a riccio avvolta nella sua impunità, il Ministro non ha mai preso alcun provvedimento, come secondo logica, contro i dirigenti. I dirigenti, in altre parole coloro che dovrebbero controllare i controllati, sono liberi di agire come prima dell’avvento del cacciatore. Mentre i controllati, che erano liberi di agire proprio perchè non vincolati da alcun controllo, sono sottoposti a regole ferree e a regolamentazioni dure. Forse anche giuste. Ma un minimo di buon senso è doveroso. Come si può agire contro i controllati, con norme severe quanto si vuole, senza prima agire contro i controllori?

Ma naturalmente, tutto questo è impronunciabile. Tanto che il cosiddetto “contraddittorio”, che tanto manca alle trasmissioni nelle quali sono presenti i vari Travaglio&Co, non è doveroso nel momento in cui un ministro, Brunetta, presiede ad una trasmissione radio fatta quasi in suo onore e denominata appunto “il Brunetta della Domenica”(presieduta da un grande democratico come Pamparana, che lavora al giornale e collabora con il TGCOM), come se fosse una ricetta, uno scacciapensieri, un aiuto contro il malocchio. In questa trasmissione, senza un alcunché di contraddittorio, il ministro si prende la briga di attaccare opposizione(giustamente, nel caso ne esista una n.d.r), di sparare cifre e di elogiarsi ergendosi a portatore della luce e della verità. Questa mattina, tra pensioni, giovani e debito pubblico, il ministro si è soffermato sulla manifestazione di ieri, della CGIL a Roma. La discussione s’incentrava principalmente sui numeri. 2.7 milioni per la CGIL, 200.000 persone per la Questura di Roma. Come al solito in queste manifestazioni, chi organizza spara cifre probabilmente esorbitanti(5 cortei, 1.5 milioni di volantini distribuiti, 12 schermi, 26 torri, 6 interventi e 100 portali sul web: dati della manifestazione), chi è contrario segue i dati della Questura che dovrebbero assestarsi sul vero.

Lo stesso capitò con la manifestazione di Veltroni, che parlava di 2.5milioni di persone al circo massimo: sempre 200.000 secondo la Questura. Dati opinabili insomma.

Quando però Silvio Berlusconi, portò a San Giovanni “2milioni di persone contro il regime“(il che già sembra una presa per culo n.d.r) lo scorso anno, i dati della questura non esistevano.

Infatti San Giovanni è circa 1/4 del Circo Massimo (39.000 metri quadri contro 140.000): se in un metro quadro ci stanno 4 persone, significa che Berlusconi all’epoca aveva radunato appena 156.000 persone, mentre Veltroni ad ottobre e Epifani oggi al massimo 560.000, se non si contano quelli rimasti fuori. La matematica non è un’opinione (probabilmente per i signori della destra sì), ma se anche così non fosse, Berlusconi sarebbe riuscito 3 anni fa a stipare 56 persone in un metro quadro.

Ma come disse qualcuno un giorno, trattandosi dell’unto del Signore, tutto è possibile.

Segnalazioni:

http://www.gennarocarotenuto.it/4553-che-furbetto-quel-brunetta/ (alcuni dati sono ripresi dall’articolo e dal sito del Ministro stesso)

http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=16320&sez=HOME_ECONOMIA&npl=&desc_sez= (i dati della manifestazioni CGIl, del 4 aprile)

http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-10/brunetta-onda/brunetta-onda.html(gli studenti “guerriglieri by Brunetta)

http://www.youtube.com/watch?v=UdWbiVSyOcg(contestazione a Napoli di due studenti)

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  1. 5 aprile 2009
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