Archivio per marzo 2009

Potere ai potenti


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Quindi, avverte il Cavaliere, “cercheremo di coinvolgere ancora la minoranza, ma intanto andremo avanti a definire le nostre proposte”. Una proposta che conterrà sicuramente un modo per dare più poteri al premier. Berlusconi non ha detto come, ma ha detto chiaramente che li vuole “perché quelli attuali sono praticamente esistenti”. Ed è tornato al famoso ritornello secondo cui il presidente del Consiglio, in Italia, ha solo il potere di “moral suasion” e non può decidere nulla.

In effetti, si ricordi che a lui fa schifo quel ruolo. E che chiede maggiori poteri solo e soltanto per noi.

Ovviamente.

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Meno male che Silvio c’è!


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Le magliette di moda nell’esercito istraeliano: “meglio ammazzarli da piccoli”


ishot2killsLa denuncia scioccante viene dal quotidiano israeliano Haaretz. Ai soldati israeliani piace andare in giro con magliette che superano i classici simbolismi del militarismo per addentrarsi nella guerra del futuro, quella asimmetrica nella quale il protagonista è il cecchino onnipotente con la testa vuota che ammazza civili, meglio se donne e bambini.

E questo si riflette nella moda, nell’abbigliamento dei soldati di Tsahal. Sembra vadano a ruba le magliette con disegni di bambini presi nel mirino, oppure madri piangenti sulle tombe dei figli oppure t-shirt come quella nella foto che mostra una donna palestinese incinta e lo slogan: “con un tiro due piccioni”.

Tutte le scritte sono per “uomini veri”, notevole per un esercito che fa dell’integrazione delle ragazze motivo d’immagine. I riferimenti sessuali, perfino allo stupro, sono continui come sono continui quelli alla maternità “piangeranno, piangeranno”. A una maglietta che mostra un bimbo ammazzato si accompagna un “era meglio se usavano il preservativo”. A quella con un bambino palestinese nel mirino si accompagna un “non importa quando si comincia, dobbiamo farla finita con loro” che suona in italiano come “meglio ammazzarli da piccoli”.

Leggi tutto il reportage di Haaretz qui e conserva questo link per la prossima volta che ti diranno che i palestinesi educano i figli alla cultura dell’odio.

Dal blog di Gennaro Carotenuto: http://www.gennarocarotenuto.it/6689-le-magliette-di-moda-nellesercito-israeliano-meglio-ammazzarli-da-piccoli/

Siamo tutti rumeni


no-rumeni2Siamo un pò tutti rumeni. E’ da ammetterlo dai.

La stagione del “calore” dei rumeni è ormai passata: non li vedi più andare in giro tentando di violentare la prima coppietta di turno nel primo parco di turno. Ora li vedi un pò più tranquilli, felici del fatto che i due “MOSTRI” della Caffarella, i famosi “pugile” e “biondino”, sono risultati innocenti.

Innocenti ma tenuti in carcere. Per “calunnie alla polizia rumena”.

Questo è invece il periodo dei cani, probabilmente anche loro rumeni o per lo meno albanesi. Oramai è nata la psicosi. Vedi gente impaurita dai suoi stessi cani, gente che chiede corsi accelerati di rumeno, gente che scappa, che fugge. Vedi cani impauriti inseguire i loro stessi padroni. Il tutto in una confusione generale dalle dimensioni stratosferiche.

Prima i rumeni che stuprano, poi i cani che azzannano(per fortuna loro non stuprano).

Tra un settimana i titoli delle maggiori testate reciteranno “Bambino stuprato da cane rumeno”.

Prossima fermata il paese dei balocchi, signori. Benvenuti.

Ma chi lo tiene?


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ROMA – Si dice “disperato”. E torna a ripetere quanto il lavoro del politico gli “faccia schifo”. –

“Sono otto settimane che non faccio un giorno di riposo” scherza nel foier con il pubblico. “Ma lei si diverte”, lo punzecchia una signora. “No, a me non piace quello che faccio – replica il Cavaliere – lo faccio solo per senso di responsabilità. Mi fa schifo quello che faccio. Sono disperato…”.

Ma lo fa per noi. Ovviamente.


Cristo!


Tratto da Repubblica

2295309803_53c49ab562A BORDO DEL VOLO PAPALE – L’epidemia di Aids “non si può superare con la distribuzione dei preservativi che, anzi aumentano i problemi”: è quanto ha affermato Benedetto XVI, durante il suo viaggio verso l’Africa. Il Papa ha indicato come unica strada efficace quella di un “rinnovo spirituale e umano” nella sessualità.

Il Papa ha ricordato che la chiesa cattolica fa tanto in Africa contro l’Aids. “E’ una tragedia che non si può superare solo con i soldi, non si può superare con la distribuzione di preservativi, che anzi aumentano i problemi”. Serve invece, ha proseguito, un comportamento umano morale e corretto e una grande attenzione verso i malati: “soffrire con i sofferenti”.

http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/esteri/benedetto-xvi-31/papa-aids/papa-aids.html

Oh se l’ha detto lui.

No, we can’t


centrale-nucleare-belgioMentre la crisi economica minaccia di scuotere profondemente le nostre società, se non di travolgerle del tutto, i pessimisti ripetono che l’ambientalismo è finito, morto. In queste circostanze, dicono, bisogna dare la priorità alla lotta alla disoccupazione, alla crescita economica e al welfare, mettendo in secondo piano le questioni ambientali.

Questioni ambientali che ci riguardano sempre più da vicino.

Sono prettamente convinto del fatto che l’epoca in cui l’ambientalismo poteva essere considerato come una seconda scelta o un alternativa trascurabile stia per finire. Oramai ogni decisione politica, di questi mesi o prossima, dovrà tenere conto di questioni come i cambiamenti climatici, l’esaurimento delle risorse idriche e l’inquinamento atmosferico. Senza lasciar perdere la dipendenza forzata dell’Occidente dall’oro nero dei paesi Islamici o dal gas dei Paesi dell’Est.

Ecco perchè non possiamo pensare o per lo meno continuare a pensare che questi problemi non ci riguardino, che non pesino sulle nostre economie e che non abbiano alcun impatto sul nostro benessere.

E’ per questo fondamentale la scelta di Barack Obama di intraprendere la strada dell’ecologia, una sorta di “New Deal Verde”. Un New deal che ha molte aspettative e nutre numerose speranze. Innanzittutto potrebbe portare ad un distacco anche se lento dall’uso dei combustibili fossili ed inoltre darà nuove prospettive di lavoro a milioni di persone che l’hanno perso o lo stanno per perdere.

Nel suo programma Obama ha sempre promesso importanti novità nel campo ambientalistico, a partire dalla riduzione dell’emissioni di CO2 e dai forti incentivi stanziati per coloro che utilizzeranno energie alternative e rinnovabili, sino alla riduzione, già citata, dell’uso di petrolio. Obama ha inoltre indicato la prospettiva di mettere in strada più di 1 milione di auto ibride entro il 2015, con una massiccia conversione ai biocarburanti. Per l’energia infine, Obama punterà molto sul solare e sull’eolico tentando di ottenere il 10% dell’energia da fonti rinnovabili entro il 2015 ed il 25% entro il 2025.

Tutto questo in America.

E in Italia invece?

Il nuovo decreto legge n.185/2008 (art. 29, commi dal 6 all’11) taglia il bonus fiscale di detrazione del 55% e darà un forte colpo allo sviluppo previsto nei prossimi anni nel settore delle energie alternative.

E’ previsto un cosiddetto “silenzio-rifiuto”, in sostanza se entro 30 giorni dalla richiesta presentata dal contribuente l’Agenzia delle Entrate non risponde concedendo il relativo assenso, il bonus di detrazione del 55% sarà da considerarsi non concesso, in questo caso il contribuente potrà usufruire esclusivamente della detrazione del 36% per ristrutturazione, fino al limite massimo di Euro 48.000,00 (se non ci saranno ulteriori aggiornamenti).

Niente sovvenzioni a chi mette pannelli solari, per dirla in breve.

E poi?

Con una fantastica intesa Berlusconi-Sarkozy(ricordata da molti come l’attestazione della partecipazione di Silvio all’università della Sorbona: mai avvenuta n.d.r) in Italia verranno costruite 4 centrali nucleari, con la prima operativa nel 2020.

Si tira avanti insomma con la speranza chiusa in un cassetto e al motto di “No, we can’t!”