Il razzismo degli “Italieni”


xenofobia02Emmanuel Bonsu Foster ha 22 anni ed è originario del Ghana. Vive in Italia con i suoi genitori da quando aveva 13 anni. Un tardo pomeriggio dello scorso settembre Foster aspettava su una panchina di un parco di Parma che cominciassero le lezioni serali nel vicino istituto tecnico. Sette agenti della polizia municipale sono arrivati all’improvviso e l’hanno spinto per terra. L’hanno picchiato e preso a calci, l’hanno malmenato di nuovo nella volante, l’hanno spogliato per perquisirlo, l’hanno chiamato “scimmia” e “negro”, gli hanno fatto delle foto in stile Abu Ghraib e, dopo sei ore, l’hanno rilasciato. Il suo occhio sinistro era tumefatto. I suoi effetti personali erano in una busta su cui gli agenti avevano scritto “Emmanuel Negro”. Foster non è un criminale. E’ solo nero.

Ora sono in molti a chiedersi  “perchè” il numero di questi avvenimenti stia aumentando in maniera smisurata. Complice di questo aumentare vertiginoso di casi di Xenofobia, è l’enfasi rabbiosa sulla sicurezza che ha caratterizzato l’ultima campagna elettorale del PDL e dei suoi alleati(in particolar rilievo la Lega Nord). Complici di questi atti sono le numerose affermazioni di vari candidati ed ora ministri, specialmente xenofobi della Lega Nord, come ad esempio Giancarlo Gentilini, vicesindaco di Treviso, che dice: “Gli immigrati devono andare a pisciare nelle moschee“.

Quando poi il ministro delle riforme Umberto Bossi ha affermato che gli italiani non vogliono i “bingo bongo” nel loro paese, il razzismo da osteria del terzo governo Berlusconi è diventato ufficiale. Non c’è da meravigliarsi che il nostro Presidente del Consiglio, dopo l’elezione di Obama, lo abbia definito “giovane, bello e abbronzato“.

Ma, in realtà cos’è la Xenofobia?

Letteralmente, è la paura dello straniero, dai greci fobìa (paura) e xenos, che, com’è noto, significa sia “straniero”, “estraneo”, “nemico”, sia “ospite”.
In effetti, nell’uso comune, più che la paura la xenofobia è l’avversione, l’antipatia o l’intolleranza nei confronti di ciò che proviene dall’estero (e “dall’esterno” in vari sensi del termine), quindi anzitutto verso chi è straniero o percepito come tale.

Così, “gusti xenofobi” sono quelli di chi è istintivamente o indiscriminatamente contrario a prodotti o cibi provenienti dall’estero; “atteggiamenti xenofobi” sono quelli che implicano, indicano o esprimono la paura dello straniero o l’avversione nei suoi confronti, dove l’avversione può essere provocata dalla paura, dalla percezione dello straniero come nemico o come minaccia all’incolumità propria o di altri, al proprio tenore di vita, all’integrità dei propri costumi e della propria cultura, o anche semplicemente come fonte di fastidio, seccatura, disturbo.

L’ultimo caso  di possibile Xenofobia è quello avvenuto a Nettuno, dove 3 ragazzi di 28, 19 e 16 anni hanno dato fuoco ad un25enne Indiano. Perchè? Perchè l’ora tarda, lo sballo da locali notturni, la droga e l’alcool non riuscivano più a soddisfare il loro ego, oramai ridotto ad un ammasso di poltiglia, ed è per questo che in quel momento, la mente bacata di 3 giovani, li portava a spargere benzina su un giovane indifeso.

Ora, i casi sono due: nel caso lo abbiano fatto per motivi razziali, i due rientrano nella categoria sociale degli ignoranti e dei nostalgici fascisti, che oramai chiusi nella loro ottusaggine non sono capaci di pensare ad altro. La razza Ariana prevale, l’immigrato, lo straniero perisce. Tutto questo non fa altro che porre l’accento su ciò che è stato detto in precendenza: ovvero, la politica Italiana non fa altro che incitare all’odio verso gli immigrati, gli stranieri, i “bingo bongo”, gli zingari, i rom e chi più ne ha più ne metta.

Ma questa volta non mi sento di criticare la politica Berlusconiana ed è proprio da questo non comune spunto che nasce quest’altro caso: i tre ragazzi hanno preso, picchiato, coperto di benzina e bruciato quell’indiano, solamente per noia e un pò per divertirsi. Ed è proprio questa la cosa più drammatica, la cosa che dovrebbe farci riflettere ancor di più. Gli atti di xenofobia nel nostro paese stanno aumentando a dismisura, ma ancor peggiore è la totale mancanza di valori. E’ questo che preoccupa.

Ora, facciamoci una promessa e stringiamoci la mano. Il governo torni a fare il governo, evitando decreti, leggi ad-personam/ad-aziendam, condoni, intercettazioni e giustizia. E noi, promettiamo solennemente e col cuore in mano di provare ad uscire da questo tubo, da questo tunnel buio e fitto che è la realtà odierna. Ci state?

Segnalazioni:

Napolitano sulla Xenofobia: http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo440366.shtml

Maroni sul Razzismo: http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/cronaca/roma-aggressione/maroni-parte-civile/maroni-parte-civile.html

La parola “clandestino”: http://www.giornalismi.info/mediarom/articoli/art_1146.html

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