Commedia all’italiana


scan10048_web1La politica di questi giorni ci rimanda ai soliti dibattiti e teatrini che riguardano i temi più disparati: dalle solite ingiurie contro il “faziossimo” e “indecente” Santoro sino al caso Genchi e alla legge porcata sulle intercettazioni.

Anche se l’opinione pubblica Italiana riesce per certi aspetti a non farsi convincere totalmente del cosi “enorme” diritto alla privacy che queste dannate intercettazioni sembrano andare a calpestare. Converebbe innanzitutto fare alcune premesse spiegando accuratamente che cosa sono le intercettazioni e smascherando la super-bufala che giornali e TV ci rifilano ogni giorno.

Cosa sono le intercettazioni: l’intercettazione consiste nell’attività diretta a captare comunicazioni e conversazioni, nonché flussi di comunicazioni informatiche o telematiche mediante strumenti della tecnica. L’intercettazione tende a limitare gravemente alcune importanti libertà costituzionali, fra cui la libertà di comunicazione del pensiero (art. 15 Cost) e la libertà domiciliare (art. 14 Cost), per cui sono dettate particolari norme procedurali volte a garantire la legittimità formale e sostanziale dell’attività. Nella materia delle intercettazioni vige la riserva di legge e la riserva di giurisdizione, in quanto previste espressamente dalla Costituzione. Il codice di procedura penale prevede dei limiti e dei presupposti e una disciplina procedimentale molto rigorosa. (http://it.wikipedia.org/wiki/Intercettazione n.d.r) Quindi, come notiamo, le intercettazioni all’Italiana hanno già dei paramentri ben predefiniti ai quali devono sottostare, poichè nel caso contrario, le intercettazioni che approvano un reato non potrebbero essere utilizzate in aula giudiziaria. Detto questo, le intercettazioni sono obiettivamente uno degli strumenti più utili ed efficienti nelle indagini per reati di strada, come lo stupro( http://www.affaritaliani.it/cronache/guidoniarumaniarrestati270109.html – INTECETTAZIONI DECISIVE – ) l’abbandono di minori , la rapina, il furto in casa, lo spaccio di droga: ma le intercettazioni si occupano anche, e specialmente a mio modo di vedere, di reati finanziari, di corruzione e  di reati contro la pubblica amministrazione.

Cosa vorrebbe fare questo disegno di legge: http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/dettaglio.asp?d=39334

Il disegno di legge, o il DDL Berlusconi, pone un netto stop a quello che è chiamato oramai un fenomeno incontrollabile e tenta di ridimensionare i “costi” delle sue varie procedure. Il decreto legge, non PERMETTERA’ intercettazioni che riguardano tutti i reati di strada – sopra elencati – compresi TUTTI  i reati finanziari e la corruzione,  ma le prevederà  solamente per reati di stampo mafioso e terrorismo. ( http://www.repubblica.it/2003/k/rubriche/cartacanta/12-gennaio/12-gennaio.html ) Inoltre, questo ennesimo decreto sul quale è stata posta l’ennesima fiducia, prevede “la pena della reclusione fino a cinque anni per chi utilizza o rivela le intercettazioni o altre notizie coperte da segreto, avendo conoscenza qualificata degli atti del procedimento penale, e l’aumento della pena per il giornalista che pubblica arbitrariamente, anche per riassunto, le intercettazioni di cui è vietata la pubblicazione: arresto da uno a tre anni e sanzione da 500 a 1.032 euro. Come è noto, in questo caso, non è possibile applicare alcuna misura cautelare, neppure interdittiva.”

Fatte queste premesse, analizziamo il bufolone Genchi. Lo scandalo al quale continuano ad aggrapparsi vari ministri, portavoci, portaborse e leccaculi, si basa sul fatto che Gioacchino Genchi, ha nei suoi uffici(lavora in uno scantinato, circondato da computer e fiero del suo lavoro), migliaia e migliaia di intercettazioni, testi e tabulati telefonici. Ora occorrebbe fare un pò di chiarezza sulla figura di Genchi e sul suo mestiere. Chi è Genchi? Gioacchino Genchi, è un vice questore della Polizia in aspettativa, fin dai tempi di Giovanni Falcone collabora con i magistrati più impegnati in tutta una serie di indagini che hanno a che fare con l’informatica e la telefonia, perché ha accumulato un’esperienza unica in Europa, in questa materia.
Aiuta i magistrati a incrociare le telefonate e i tabulati telefonici nei processi di omicidio, di rapina, di mafia, di ‘ndrangheta, di camorra, di tangenti, di strage.
Perché è utile e indispensabile una figura come la sua? Perché non basta fare come tante bestie con la penna in mano fanno sui giornali: prendere le intercettazioni, far il copia-incolla e spiaccicarle sulla pagina di giornale o farle sentire in televisione.
Le intercettazioni vanno lette e soprattutto vanno capite. Va interpretato molte volte sia il prima che il dopo una telefonata: e questo è un lavoro che richiede grande dedizione, preparazione e bravura. Perchè Genchi è linciato cosi a fondo in questi giorni? Bene. Innanzitutto perchè la nostra classe politica deve e vuole continuare un’opera di continuo assalto mediatico a tutti i collaboratori,amici e sostenitori di Luigi De Magistris. Gioacchino Genchi ha collaborato con De Magistris e proprio grazie a lui sono venuti alla luce i numerosi collegamenti Politico-imprenditoriali. Secondo: gli si pone l’accusa, http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_874173928.html , di aver intercettato e di avere migliaia e migliaia di testi e tabulati su persone anche non indagate. Ora, come già precedentemente detto, c’è da precisare una cosa: Genchi nonl’ha mai fatto e mai lo farà: lui non intercetta. Genchi non è il grande orecchio stile 1984 (lì c’era un occhio) che spia o sente tutto quello che la gente dice, no: Genchi si occupa di tabulati telefonici.

Che differenza c’è tra l’intercettazione e il tabulato? L’intercettazione registra quello che le due persone al telefono, o in una stanza, si dicono – telefonica o ambientale.

Il tabulato è, come tutti sanno, l’elenco delle telefonate fatte e ricevute da un numero di telefono, da un utenza telefonica. 1 bufala.La seconda è ancora più clamorosa: “migliaia e migliaia di intercettazioni”. Assolutamente falso. Nelle indagini di Catanzaro, Poseidone e Why Not”, c’erano decine e decine di indagati e quindi decine e decine di intercettati, ciascuno dei quali usava diversi telefoni e schede.
In più, abbiamo i numeri degli indagati, diverse decine, e poi i numeri delle persone che venivano chiamate o chiamavano questi indagati e che risultano dai tabulati.
Quindi abbiamo evidentemente diverse centinaia di numeri.
I numeri trattati da Genchi nelle indagini di Catanzaro sono circa 730-780.

Ora, assistiamo ad uno dei classici esempi di Disonformatija a stampo Sudamericano o meglio Italiano. Possiamo decidere anche in questo caso di “disiscriverci” dalla newsletter fastidiosa che è questo sistema o aspettare succubi di assuefarci a menzogne enormi e a bufale spaziali.

Segnalazioni:

Il comunicato dell’A.N.M. del 23 gennaio. Ovvero: dall’assassino al funerale della vittima di Felice Lima (Micromega.net)

Esempi di intercettazioni:

Pronto Silvio? Sono Saccà.

Pronto Silvio?


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