“C’è un’ aria, un’aria..”


banner21“C’è un’aria, un’aria, ma un’aria, che manca l’aria..”

Cantava cosi Gaber all’incirca 10 anni fa, mixando e rappresentando in una canzone, indignazione e rabbia per qualcosa che non andava.

Ed in effetti anche oggi, qualcosa non va.

Siamo in un periodo abbastanza tragico, che vive su un filone da circo, ai cui capi ci sono la crisi economica e l’occupazione istraeliana a Gaza. Nel bel mezzo del filone, un misto fritto di avvenimenti, conditi dal sapore di regime. Dai ricorsi continui di De Magistris e Di Stefano per il caso Europa7 ai nuovi trasferimenti dei sostituti di Apicella a Salerno e alla revoca da incarico e stipendio del Pubblico Ministero Apicella. Naturalmente, una commedia tutta all’italiana.

Perchè dall’altra parte del mondo, quello dove l’aria di libertà sembra ancora manifestarsi di qua e di là, Obama porta una sferzata di novità e decisioni contrastanti: il ritiro delle truppe dall’Iraq, l’invio di nuove forze(forse le stesse?) in Afghanistan, l’uso delle staminali e gli ovvii contrasti con la Chiesa, senza dimenticare la crisi dilagante anche nel settore auto.

Anche se a furia di sentire il famoso motto “We can” mi è davvero balenata in mente l’idea, ma giuro solo per un momento, che qualcosa potesse cambiare. Che veramente, ai piani alti e nei salotti TV, esista qualcuno pronto a lottare per qualcosa di vero, di concreto.

Ma poi mi ritrovo a sentire giorni e giorni di comunicati, di smentite, di telefonate in sapore di “editto bulgaro” che condannano per l’ennesima volta quel birbone, quel furfante, quel sempre troppo fazioso giornalista, chiamato Santoro. Per l’ennesima volta mi ritrovo a sentire le continue accuse, che vanno dallo Psiconano ai vari Fini e D’Alema passando per quei burattini dei loro Portavoci, ad una puntata “indecente” che usa parole “volgari”, che si occupa solamente “di uno schieramento” e “di un solo modo di vedere le cose”. Pensate, persino Fede si permette di definire Santoro “non un mio collega, per il suo modo indecente di condurre la trasmissione” e lo invita “a cambiare mestiere”.

Mentre dall’altra parte del mondo si viaggia a suon di giuramenti e cuori in piedi, qui c’è solo spazio per la miseria e l’ipocrisia.

Il 28 gennaio a Roma, si terrà una manifestazione per sostenere sia il pubblico ministero Apicella, sia De Magistris che la Forleo,  ma anche tutti quelli che continuano a ribellarsi a questo regime silenzioso.

Invitiamo chiunque abbia l’opportunità di  andare, a farlo, un pò per “disiscriversi”, un pò per ribellarsi ed anche un pò per incazzarsi.

Segnalazioni

28 gennaio: in piazza a per la giustizia

Roma, piazza Farnese – ore 9


Parteciperà Marco Travaglio


Salvatore Borsellino: Resistere, resistere, resistere
“Tutti a Roma contro questo attacco ignobile alla Costituzione e all’indipendenza della magistratura. Per difendere i valori per i quali Paolo Borsellino ha affrontato senza paura la morte”.


Carlo Vulpio: Calpestata la legalità costituzionale
L’inviato del Corriere della Seraal quale è stata sottratta la copertura giornalistica del caso Why Notspiega a MicroMega perchè parteciperà alla manifestazione di Roma.

Un colpo alla mafia ed uno alla sediaLettera dei Giovani di CittàInsieme sulla presenza di politici indagati e condannati all’interno della Commissione Antimafia dell’Assemblea Regionale Siciliana.

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